Milano – I piccoli migliori dei grandi. È questo il risultato più significativo del rapporto Comuni recicloni 2008, giunto alla 15^ edizione, edito da Legambiente, che stila una classifica dei comuni che effettuano la raccolta differenziata dei rifiuti nel loro territorio.
Diviso in 3 aree (Nord, Centro e Sud Italia) e in 2 classi (comuni superiori e inferiori a 10.000 abitanti), il documento ha avuto quest’anno, per volere della giuria, criteri più selettivi: per centrare l’obiettivo, i comuni dovevano presentare almeno il 40% di raccolta differenziata (aumentato al 55% per i comuni inferiori ai 10.000 abitanti).
La posizione in classifica, come spiegato nel rapporto, «è determinata dall’indice di buona gestione, che prende in considerazione, oltre alla percentuale di raccolta differenziata, anche e soprattutto l’efficienza e la qualità del rifiuto cittadino nel suo complesso, dalla fase di raccolta fino allo smaltimento e recupero, secondo i dettami dello sviluppo sostenibile»; l’indice varia da 1 a 100. La stragrande maggioranza dei comuni più recicloni è sempre concentrata al Nord Italia.
Jerago con Orago si è posizionato al 258° posto, su oltre 712 comuni italiani con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, raggiungendo un valore di indice di buona gestione di 66,29; ma se isoliamo i comuni della Provincia di Varese, la nostra realtà sale al 6° posto della classifica, il cui primato va a Bodio Lomnago (vince invece Cassano Magnago la classifica per i comuni maggiori).
A sostegno di questo splendido risultato, arrivano i dati di Co.in.ge.r (Consorzio intercomunale gestione rifiuti, del quale facciamo parte) per la raccolta differenziata: il nostro comune è al 66,35%, a fronte di un 33, 65% di indifferenziato (dati 2007). Con una popolazione di 5.033 abitanti, la produzione totale di rifiuti è di 2.377.731 kg, con 472,43 kg pro capite ogni anno.
Analizzando i dati degli anni precedenti, si può ben vedere come il differenziato sia notevolmente aumentato: se nel 2003, con 4.688 abitanti, la raccolta era ferma al 48,06%, ora siamo al 66,35%; dunque, a fronte di un aumento della popolazione del 6,85%, l’attenzione posta al problema rifiuti, con la conseguente differenziazione nella raccolta, ha subito un incremento del 27,57%.
0 commenti:
Posta un commento